Il Meccatronico 4.0 e le Formelle di cedro

Quando compro un paio di scarpe le voglio di qualità, perché devono durarmi molto tempo, di conseguenza preferisco spendere un po’ di più per avere una resa migliore. Questo è almeno quello che penso io.

Mi reco nel primo negozio, dove avevo visto delle scarpe in vetrina che potevano piacermi, provo tre paia, ma la calzata è poco confortevole e i materiali non proprio all’altezza, non mi convincono ed esco. Trattamento del personale sufficiente.

Entro in un secondo negozio, la prima impressione non è buona, a causa dell’accoglienza delle commesse, fredda e distaccata, provo le scarpe ma senza un particolare interesse, esco.

Terzo tentativo, entro in un nuovo negozio e vengo accolto con un Buongiorno “caloroso”, do un’occhiata e individuo subito un paio di scarpe che mi piacciono, chiedo di provarle, la commessa mi chiede il numero e me le porta, perfette, ma quanto costano?

273,00 €, però!

73 € oltre il mio budget.

Chiedo di provarne altre sullo stesso stile, ne provo tre paia diverse, altrettanto belle, ma non al pari del primo paio. Il vantaggio di queste ultime è che avevano un costo in linea con il mio budget.

Vivere un’esperienza

A questo punto entra in gioco la professionalità della commessa che al mio titubare mi invita a riprovare le scarpe che più mi piacciono e comincia a descrivermi con che abbigliamento le potrei portare, sia sportivo che elegante, le situazioni in cui potrei indossarle e via di questo passo facendomi vivere le situazioni in cui avrei potuto sfoggiarle.

Continua dicendo che sono fatte interamente in Italia e io, in questo, sono particolarmente sensibile, preferisco pagare di più sapendo che il mio acquisto serve a pagare gli stipendi di famiglie italiane.

Mi indica un video all’ingresso del negozio, dove viene descritta la lavorazione, che in alcune fasi viene fatta rigorosamente a mano e non a macchina. Senza contare poi il materiale ovvero il pellame e la particolare lavorazione delle scarpe che ho scelto.

Abbattere ogni resistenza

Infine per “abbattere” ogni resistenza sul prezzo mi dice che mi fa un 10% di sconto (comunque già previsto, secondo me). Totale: 245,70 €

Vado in cassa per pagare, mentre la commessa mette vie le scarpe nella scatola mi spiega che per mantenere morbida la pelle, ci vuole una crema particolare, del valore di 10€, perché bisogna avere cura delle scarpe, se voglio che durino a lungo.

Le Formelle di cedro

Non è finita, se voglio che le scarpe mantengano la forma, ogni volta che le levo devo inserire le “Formelle di cedro”, me ne prende una e me la porge per farmi sentire il profumo del legno, che è particolare. Il cedro ha la proprietà di assorbire l’umidità che si crea nella scarpa quando si cammina e questo è un ulteriore elemento per prolungare la durata della scarpa stessa. Costo 35€.

Morale della favola, ho speso 90,70 € più del budget che mi ero prefissato:

Costo iniziale 273,00 €

Sconto 10%

Totale 245,70 € (prima di passare alla cassa)

Accessori:

Crema: 10,00 €

Formelle di cedro: 35,00 €

Totale finale: 290,70 €

Cosa ci insegna questa storia

Quando un cliente viene in officina per riparare o fare la manutenzione all’auto, qual è il valore che tu stai dando alla tua professione di Meccatronico?

Se non gli fai percepire perché ha speso 300,00 € per un tagliando, se ne andrà con la sensazione di aver pagato tanto per una cosa che non ha nessun ritorno tangibile.

Come ti ha portato la macchina così l’ha ripresa, funzionava prima e funziona alla stessa maniera alla riconsegna. Ricordati che la riparazione è data per scontata.

Come fa a capire che gli hai messo l’olio nuovo nel motore, il filtro dell’aria, le candele nuove, il liquido lavavetri, ecc. come gli spieghi queste cose?

Purtroppo pochi Meccatronici dedicano del tempo alla riconsegna della macchina, spiegando le lavorazioni fatte e i ricambi sostituiti.

Ricordati di valorizzare il tuo lavoro

Se non sai valorizzare il tuo lavoro, come ha fatto la commessa del negozio di scarpe, non potrai dire di essere nel Marketing della Riparazione, ma sarai soltanto un meccanico come tutti gli altri che ripara le auto.

Se dai VALORE le persone sono disposte anche a spendere di più. Ricordati che il prezzo è al quinto posto come parametro di valutazione durante un acquisto.

Se non ci sei non esisti

Ultima cosa, se fossi il titolare del negozio darei un premio alla commessa perché ha fatto si, il suo lavoro, ma soprattutto perché ha condiviso i valori dell’azienda ed è stata brava nel promuove il Brand per cui lavora. I tuoi collaboratori fanno altrettanto?

Saper riparare non basta più. Cambia Marketing!

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